lunedì 6 giugno 2011

Iminougni, nella bocca della montagna


Iminougni in lingua berbera significa “bocca della montagna”. Questo nome ha un suo perché.. e per capirlo basta spingersi un po’ più a sud del Mediterraneo, nel bel mezzo di una catena montuosa sconosciuta e quasi inaccessibile del Nord-Africa. Qui vive circa un milione di persone, così dice l’ultimo censimento della popolazione fatto nel 2004 dal Regno del Marocco, distribuite in tanti piccoli villaggi sparsi tra le aride e aguzze vette. La gente di queste zone ha imparato a vivere di ciò che la natura dona, coltivando e allevando con cura i propri campi e le proprie greggi, che rappresentano un patrimonio prezioso di sopravvivenza. Il manto delle pecore e delle capre selvatiche viene trasformato dalle donne del villaggio in variopinti tappeti dalle trame e decorazioni più strane, che raffigurano i simboli d’appartenenza alle più antiche tribù berbere.
Nel villaggio nessuno perde tempo: di uomini non ce n’è pressoché traccia.. sono le donne e i/le numerosi/e bambini e bambine a condurre uno stile di vita in condizioni estreme e a portare avanti lavori duri e faticosi ai quali non c’è alternativa..anzi, non c’era.. perché il seme del cambiamento è già stato gettato: si tratta di una semplice ma efficiente costruzione adibita a scuola che rappresenta una possibilità di progresso e di riscatto sociale per i/le circa 180 bambini e bambine del villaggio, i/le quali la frequentano regolarmente da circa due anni. Il fiore è sbocciato ed ha dato i sui frutti ma è arrivato il momento di piantare un nuovo seme: l’obiettivo è quello di attrezzare la struttura scolastica di un bagno, permettendo così ai bambini e alle bambine del villaggio di avere quell’educazione all’igiene importante per la loro crescita. Perché non parteciparvi?

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